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Il 16 dicembre di 1955 è
nato a Buenos Aires Richard
Martínez Gálvez.
Un artista plastico, fanatico del calcio,
che col tempo si è convertito nel artista
dei tiffosi. |
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Figlio d’ una famiglia nella
quale confluivano l’arte ed il calcio.
“Una delle mie zie materne, dipingeva molto
bene, aveva vinto alcuni premii in Europa, e mia
madre aveva acquisito nella sua famiglia, al passione
per la pintura e l’arte. Mio padre era un
fanatico del calcio, di quelli che non si perdono
nessuna partita del loro club e ha trasmesso a me
quell’ entusiasmo”
Uno die suoi riccordi infantili é ai 10 anni.
“Ancora vedo arrivare alla stazione di Villa
de Mayo, il treno, pieno dei tiffosi che tronavano
dallo stadio e mi sembravano i raggazzi più
liberi del mondo. I miei primi disegni nella scuola
erano di quelli tren”
Nel Natale del anno 1965, ha ricevuto come regalo
la sua prima scattola di olei a modo di incentivare
il suo nascente interesse per il disegno e la pintura.
Ai 12 anni è andato per la prima volta al
campo di calcio con suo padre, un amico. “era
tale l’entusiasmo che avevamo che alle 9 del
mattino eravamo già lì. Sono stato
il primo ad entrare, lo stadio era completamente
vuoto. Quel giorno abbiamo visto la partita della
terza, quella della reserva, e dopo alle 15 ‘e
iniziato il classico. Mai dimenticherò quel
giorno”.
Fervente lettore di fumetti. Seguitore di Nipur
de Lagash e di El Tony. Imitando lo stile dei fumetti
disegnava le secuenze delle giocate.
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I giorni di lezzioni trascurrivano tra i blocks
e la matitta. “Disegnava ogni giocata che
avevo visto la domencia. Facevo tutta la secuenza
da quando iniciaba la giocata fino a che finiva
nella porta con un gol. Era come un fotogramma disegnato”.
Ha iniziato quasi come un gioco a imparare le sue
prime tecniche di disegno, per posta. “Un
giorno ho visto che offrivano un corso per imparare
a disegnare per posta. Mi sono iscritto. Mi inviavano
gli esercizi, io dovevo fargli, re-inviargli, e
loro gli corregievano. Tra ogni invio passavano
mesi, era molto divertente e mi facieva avere molte
aspetattive ( ilusioni) aspettare le risposte. Cosi
ai 14 anni, ho iniziato a conocere alcune tecniche
di disegno.”
Vedendo l’ interesse di Ricardo per il disegno,
ai 17 anni, sua madre offrì a lui prendere
un corso di disegno con Domingo Mendez Terrero,
artista plastico. Impara con lui a colorare con
tempere e trova per la prima volta la riconoscenza
della sua capacitá e potenciale per il disegno
in qualcuno che non era della famiglia e che rapresentava
pure, il mondo del arte.
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| Fumetti di Batman |
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